Sinistra per Pisapia

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Venerdì 18 Maggio 2012 10:43

LA TAV DELLA LOMBARDIA

Scritto da Redazione

La distruzione del territorio lombardo, le mafie sempre più presenti, la corruzione del sistema Formigoni dilagante, impongono ai cittadini, ai democratici e a tutta la sinistra, la necessità di cambiare pagina e preparare l'alternativa.

La Federazione della Sinistra, la Sinistra per Pisapia, ne parlano Sabato 19 maggio (ore 14.00 Milano, Sala dell'Acquario Civico Via Gadio, 2) in un'Assemblea pubblica con:

Giuseppe Boatti su "Interventi distruttivi del territorio"

Andrea di Stefano su "Territorio e Poteri forti"

Giulio Cavalli su "Territorio e mafie"

Elena Lattuada su "Lavoro e territorio"

Claudia Sorlini su "Agricoltura e territorio"

Sergio Cannavò su "Contro le preco del territorio"

e interventi di Ugo Bogetta, Maria Carla Baroni, Basilio Rizzo, Massimo Gatti

Conculde alle 18.00: Massimo Rossi Portavoce Nazionale della Federazione della Sinistra

http://www.facebook.com/events/173247802802575/

 

Domenica 6 e lunedì 7 maggio si vota in 25 comuni della provincia di Milano. Il primo voto dopo l'abbandono di Berlusconi e la nascita del governo Monti. La crisi economica, la disoccupazione, l'aumento spropositato delle tasse e la sensazione di abbandono sociale fanno da contorno al primo voto dalla nascita del governo Monti. La destra è in difficoltà e  ovunque Lega e PdL si presentano divisi. Quasi ovunque il centro sinistra, memore della lezione milanese, ha stretto alleanze con la sinistra di alternativa e le esperienze civiche dei territori. Quasi ovunque perchè a San Donato Milanese, a Legnano e Senago, i gruppi dirigenti locali più settari e ottusi del PD hanno impedito che il popolo potesse riconoscersi in coalizioni democratiche coese e pronte all'alternativa.

In questi comuni dove ha prevalso l'esclusione a sinistra, la Federazione della Sinistra ha risposto con intelligenza favorendo il nascere di coalizioni di Liste con SEL a Legnano, con liste civiche a San Donato Milanese e Senago. Negli altri comuni si è svolto un ruolo positivo di unità a sinistra, favorendo la nascita di liste uniche con i Verdi (Buccinasco e Pieve Emanuele), con Sinistra e Libertà (Garbagnate Milanese e Arese), con esperienze civiche del territorio (Melegnano e Magenta) e dove ciò non è stato possibile la FdS è presente con la propria lista. Una politica di unità per impedire la dispersione del voto popolare a sinistra, affermare nel centro sinistra il ruolo dell'alternativa, ma sopratutto pensando alla necessità di consegnare al popolo dei nostri comuni la peranza di uscire dalla stagione dei governi della destra. Dall'esito di questo voto, dalle possibili vittorie nei comuni più importanti come Sesto San Giovanni, dipenderà anche la possibilità di accellerare in modo irreversibile la crisi del ventennio di Formigoni in Lombardia e apriire una prospettiva per l'insieme del paese. E' un voto comunale con una grande rilevanza politica regionale e nazionale.

Mancano pochi giorni al voto: facciamo ogni sforzo per far votare la Federazione della Sinistra, le liste unitarie a sinistra e i tanti candidati, che con cuore e generosità hanno dato il loro impegno per affermare il ruolo della sinistra che non si arrende e vuole cambiare il paese. Abbiamo un simbolo nel cuore... facciamolo vivere!

La crisi morde la carne viva dei lavoratori, delle nostre famiglie, dei giovani e dei pensionati. Una crisi durissima fatta di migliaia di licenziamenti, mentre il "governo delle banche" di Monti, si appresta a varare una  contro riforma del lavoro inacettabile. Un governo "ideologico" e non tecnico, persegue in nome della "salvezza nazionale" l'arrogante disegno di salvare i ricchi (niente patrimoniale) e massacrare lavoratori e anziani attraverso un livello di tassazione diretta mai vista. Si ristruttura l'apparato produttivo del paese e attrraverso la modifica dell'art 18 si vuole avere la leggittimità giuridica per avviare una stagione di licenziamenti collettivi.

Il Coordinamento No Debito insieme a numerose forze sociali, sindacali e politiche chiama i lavoratori, i giovani e i pensionati a una lotta senza quartiere contro il governo Monti e lo strapotere delle banche. Ci saranno l'Usb e la "Rete 28 Aprile" della Cgil, il coagulo di energie che si condensa in "San Precario, ci saranno lavoratori e lavoratrici provenienti da vertenze sparse per tutto il territorio nazionale.

Ci saranno le forze della Federazione della Sinistra, pronte a raccogliere a migliaia le firme per la difesa dell'art. 18, per chiedere l'uscita dalla schiavitù del debito imposto dal sistema finanziario e bancario. E' un primo passo per la costuzione di un ampio fronte della sinistra, sociale e politica, in grado di rappresentare un'alternativa politica al liberismo comunque mascherato. E' tempo di opposizione e di costruzione di un nuovo futuro.

 

Giovedì 15 Marzo 2012 09:36

FORMIGONI È AL CAPOLINEA. ORA L’ALTERNATIVA

Scritto da Redazione
Articolo di Luciano Muhlbauer, pubblicato su il Manifesto del 15 marzo 2012     Ormai è uno stillicidio e non ha nemmeno più senso commentare le singole vicende. E questo vale a maggiore ragione per l’ultimo degli inquisiti in ordine di tempo, il consigliere regionale del Pdl, Giammario, ora indagato per corruzione, ma il cui nome si trovava già nell’inchiesta “Infinito” contro la ‘ndrangheta in Lombardia. No, il punto è un altro, cioè il lungo ciclo formigoniano, che ha dominato in Lombardia per 17 anni consecutivi, segnando, deviando e corrompendo, anzitutto moralmente, il sistema regionale, è arrivato al capolinea. Il potente sistema di potere costruito attorno a Cl, il movimento politico-confessionale che in Lombardia agisce da partito-stato, e all’ultradecennale ed organica alleanza con la Lega Nord, scricchiola come mai era accaduto prima d’ora. Beninteso, l’esistenza di una questione morale al Pirellone non è certo una novità, anzi era palese già nella scorsa legislatura. Vi ricordate, ad esempio, l’arresto in diretta tv dell’allora assessore regionale Prosperini oppure lo scandalo bonifiche, che aveva portato in carcere Rosanna Gariboldi, moglie di Giancarlo Abelli, assessore e signore delle nomine nella sanità lombarda? Ma non era che l’inizio, poiché Formigoni trascinò i corrotti direttamente nella sua quarta legislatura. Tutto quello che succede ora era ampiamente annunciato, tant’è vero che lo stesso Formigoni si era adoperato per ricollocare gli ex-assessori più a rischio in posti privilegiati in Consiglio. Ci riferiamo ai due esponenti Pdl Nicoli Cristiani e Ponzoni, ambedue finiti di recente in carcere. A questi due va poi aggiunto il leghista Davide Boni, ex assessore e tuttora Presidente del Consiglio regionale, indagato pure lui per corruzione. Di recente, poi, Formigoni ha estromesso dalla sua Giunta il Pdl Massimo Buscemi, perché considerato a rischio, ma in cambio ha pagato un vecchio debito, dando un incarico da 150mila euro a Monica Guarischi, sorella di Luca Guarischi, ex consigliere regionale vicino a Formigoni, decaduto nel 2009 causa condanna definitiva per tangenti. Ovviamente, potremmo andare avanti all’infinito, con il caso Minetti, le firme false per il listino o il crac del San Raffaele, ma lasciamo perdere. Insomma, difficile presentare Roberto Formigoni come un immacolato circondato a sua insaputa da tante mele marce. Qui si tratta di un sistema che è marcio. Il tanto acclamato modello Lombardia è anche questo e, forse, soprattutto questo. 17 anni di governo ininterrotto sono decisamente troppi, portano a confondere la cosa pubblica con la cosa privata. Persino Putin aveva dovuto inventarsi un’interruzione prima del terzo mandato presidenziale. Formigoni invece no, lui è al quarto di fila, senza colpo ferire. Ora però, finito il ventennio berlusconiano, sta per crollare anche quello formigoniano. Il problema, dunque, non è sapere se finisce, bensì come finisce. Già, perché non è la politica, l’opposizione o la mobilitazione dal basso a scuotere il palazzo, bensì la magistratura. I magistrati, ovviamente, fanno il loro mestiere, così come lo fecero vent’anni fa, ma è la politica che finora non l’ha fatto. L’opposizione appare troppo debole e timida e nel passato recente c’è stato pure qualche inciucio di troppo. Occorre, quindi, avviare da subito un percorso unitario per un’alternativa, che parta dal coinvolgimento dei cittadini e preveda le primarie. Insomma, la Lombardia non sarà come Milano, ma la primavera milanese ci offre un esempio concreto e vicino su come far rientrare in campo la partecipazione popolare e democratica e vincere. Altrimenti rischiamo di ripetere la via romana, dove siamo usciti dal berlusconismo non con un’alternativa politica, bensì con una politica commissariato e delegittimata.
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  • Milano anno 1 bilancio e progetti
    Milano anno 1 bilancio e progetti

    La Sinistra per Pisapia - Federazione della Sinistra di Zona 4

    Milano Anno 1 - Bilancio e progetti della giunta Pisapia

    Sabato 5 maggio dalle ore 15.00 alle ore 17.30

    presso il Centro Civico di Viale Ungheria 29

    con:

    Anita Sonego, Fabrizio Draghi, Luca Massari, Paolo Boniforti, Ugo Boghetta

  • Per salvare l'Italia tagliamo il governo Monti.
    Per salvare l'Italia tagliamo il governo Monti.

    ASSEMBLEA PUBBLICA

    PER SALVARE L'ITALIA TAGLIAMO IL GOVERNO MONTI

    MERCOLEDì 9 MAGGIO 2012 ore 21.00

    Casa della Cultura Via Borgogna, 3 - Milano

    con:

    Cesare Salvi, Nicola Nicolosi, Gianni pagliarini, Maria Sciancati

    Introduce: Antonello Patta

    Intervengono:

    Angelo Pagaria, Angelo Mazzeo, Roberto Malanca, Alessandro Risi

     

     

  • PRC Seminario Enti Locali: i tagli, il patto di stabilità e le elezioni amministrative
    PRC Seminario Enti Locali: i tagli, il patto di stabilità e le elezioni amministrative

    Seminario Enti Locali del PRC

    Sabato 3 marzo dalle ore 9.00 ale ore 14.00

    c/o PRC Federazione Provinciale Milano

    Via Vallarsa 2 - Milano

    Interventi di: Nello Patta, Alessandro Santoro, Raffaele Tecce, Donatella Mungo, Luigi Greco, Massimo Gatti, Luigi Caprarella, Matteo Prencipe, Vladimiro Merlin, Leo Celia

    Conclude: Gianluigi Pegolo

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