E non è forse vero che senza l’intervento dell’alleanza Bengasi sarebbe già stata conquista da Gheddafi e i ribelli, i rivoluzionari, uccisi?
Stiamo con loro? certo, ma a parole, solo a parole? Non è forse questa la questione centrale. Avete provato a pensare: se fossi la, a Bengasi, in una loro riunione, cosa direi?
E ancora: la loro disfatta non peserebbe su tutto il processo rivoluzionario che attraversa il medioriente?
La risoluzione Onu, anche nella lettura che ne da la Russia, circoscrive l’intervento alla difesa dei civili, alla realizzazione della no fly zone e all’embargo al rifornimento di armi per via marittima? Era da respingere? forse, ma ne siam certi. Era la richiesta dei ribelli, esattamenter la loro. Possiamo rimuovere questo dato di fatto?
Certo, non è accaduto questo, non sta accadendo, l’alleanza è andata ben oltre una certa lettura della risoluzione Onu, certo, alla alleanza che bombarda non importa nulla dei giovani ribelli, certo anche questa è guerra del petrolio. Ma non si può ragionare come se i ribelli non esistessero. come se tutto il medio oriente non fosse percorso da rivolte, lotte contro le dittature, processi rivoluzionari straordinari. Non si sa quale sbocco avranno, ma possiamo sperare nel loro successo.
Per avviare il dibattito, per un aprroccio problematico, riportiamo un utile articolo di Farid Adly, giornalista di Radio popolare, scritto prima dell’intervento militare.










